Da anni, in questo periodo, vedo i blog e i social delle amiche popolarsi di questi lievitati dalla forma caratteristica, che mi ha sempre fatto simpatia. Si tratta dei lussekatter, le brioche di Santa Lucia.
Soffici brioche allo zafferano, a forma di S, tipiche della Svezia.

E visto che si tratta di brioche svedesi, per la ricetta mi sono rivolta a una svedese che adoro: Bronte Aurell di Scandikitchen. Una scelta quantomai felice, visto che ho ottenuto delle brioche leggere come una piuma.
I lussekatter si preparano per la notte di Santa Lucia, il 13 dicembre, ovvero il giorno più buio dell’anno. La leggenda vuole che che proprio per la mancanza di luce sia stato aggiunto a questi panini lo zafferano, per renderli luminosi come fiammelle.
Secondo una credenza popolare tedesca, invece, il diavolo con sembianze di un gatto spaventava i bambini e Gesù li proteggeva donando loro dolcetti che con il loro particolare colore luminoso avrebbero allontanato Lucifero. E infatti la forma dei lussekatter può anche ricordare la coda arrotolata di un gatto…
Comunque sia, la particolarità di questi panini semidolci è proprio la presenza dell’uvetta e dello zafferano nell’impasto, che lo rende di un giallo dorato intenso e bellissimo.

***Ricetta tratta da The Scandi Kitchen di Bronte Aurell***

Per gustarli al meglio vi consiglio di mangiare i lussekatter tiepidi o dopo averli scaldati per una ventina di secondi al microonde, magari spalmati con un velo di marmellata.

Meravigliose queste briochine, Alessandra!
La settimana scorsa le ho preparate anche io e confermo che sono di una bontà pazzesca!
Vero, si prestano benissimo ad essere surgelate e poi, spalmate con un velo di marmellata, diventano paradisiache!
Prossima volta provo questa ricetta. Grazie per averla condivisa!
Ti auguro un buon proseguimento di giornata. :-))))
Grazie cara! <3
(scusa il ritardo, avevo perso il commento nei meandri del blog!)